Rinforzo solaio ligneo in edificio storico

 

Note di cantiere

  • CANTIERE: S. Polo, Venezia
  • DITTA: Impresa Garbuio s.r.l.
  • APPLICATORE: Fassa & P.
  • LUOGO: Venezia

 

1. Particolare del rinforzo nella zona terminale del travetto in legno.

 

2. Vista dell'applicazione su singolo travetto.

 

3. Particolare della fasciatura nella zona terminale del travetto.

 

Stato dell'arte

Durante i lavori di ristrutturazione di un’abitazione privata a Venezia, una volta asportato il controsoffitto, è stata riscontrata una consistente inflessione dei travetti in legno massiccio del solaio. Tale situazione necessitava di un intervento correttivo immediato.
Il fine era quello di incrementare la resistenza delle strutture portanti, che anche dall’analisi numerica risultavano sottodimensionate, e inibire il progredire delle deformazioni.

Soluzione

I vincoli imposti dalla particolarità dell’ubicazione del cantiere erano numerosi e di non facile risoluzione. Non era possibile inserire profilati in acciaio in affiancamento ai travetti in legno, perché di difficile movimentazione e posa in opera, non era possibile intervenire dall’estradosso del solaio, perché avrebbe comportato l’inagibilità dell’unità abitativa soprastante, e non era possibile inserire dei rompitratta per esigenze architettoniche.
L’unica via percorribile si è rivelata quella dell’applicazione di lamine in fibra di carbonio ad alta resistenza fischer FRS CL HR 100. Poiché i travetti in legno presentavano una sezione ridotta, non era plausibile inserire le lamine a scomparsa all’interno di fresature longitudinali. In questo caso, dal momento che l’intradosso del solaio sarebbe comunque stato controsoffittato, si è deciso di applicare le lamine alla faccia inferiore dei travetti. Dopo la regolarizzazione della superficie utilizzando lo stucco epossidico EC PLASTER, sono state applicate le lamine tagliate della lunghezza necessaria. Per migliorare la solidarizzazione tra supporto e rinforzo, sono state infine applicate alcune fasciature con tessuto in fibra di carbonio fischer FRS CS 300 gr/mq nelle zone critiche utilizzando la resina epossidica bicomponente fischer FRS CB.
Lo spessore ridotto dei materiali utilizzati e la loro estrema leggerezza ha permesso di non alterare in alcun modo la fruibilità dei locali sottostanti, rispondendo in maniera brillante alle molteplici esigenze di cantiere.

Vantaggi

L’impiego di lamine in fibra di carbonio fischer FRS CL HR 100 offre numerosi vantaggi:
1) l’estrema leggerezza consente di non aggravare gli elementi lignei, come sarebbe al contrario avvenuto utilizzando altre tecniche di intervento più tradizionali;
2) facilita la movimentazione, in quanto vengono fornite in rotoli, lunghi 50 m, da 1 m di diametro facilmente manovrabili da un unico operatore.
3) minimizza l’impatto visivo del rinforzo, con indubbi benefici dal punto di vista estetico.

fischer FRS System