Domande frequenti F.A.Q.

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Come fare per…

 

… avere informazioni sul mondo fischer:

Dove posso acquistare i prodotti fischer?
I prodotti fischer sono distribuiti nelle ferramenta, nei punti vendita di materiale elettrico, idrotermosanitaria ed edilizia. Nel caso in cui non siate in grado di trovare i nostri prodotti, per informazioni potete contattare fischer point 800-844078
La fischer dispone di una rete di assistenza tecnica?
Sì, questo servizio supporta progettisti, installatori e rivendite avvalendosi sia di un Engineering che opera dalla sede sia di un gruppo di tecnici presenti in tutta Italia che offrono assistenza nei cantieri, presso gli studi di progettazione e anche nei punti vendita.

… conoscere i fissaggi chimici e meccanici:

Esistono articoli fischer con omologazioni o certificazioni?
La maggior parte degli ancoranti della gamma fischer sono stati testati ed hanno ottenuto delle omologazioni o certificazioni. Ad esempio i tasselli in nylon SXR (CE) e FUR (Zulassung Tedesca), gli ancoranti in acciaio FBN II (CE), EXA (CE), FAZ II (CE), FH II (CE), FZA (CE) e TA (CE) e gli ancoranti chimici FIS V 360 S (CE), FIS VT 380 C (CE), RM (CE), FIS EM (CE), FHB II (CE)
Quale è l'uso più corretto di una resina chimica?
E’ necessario prima di tutto accertarsi su che tipo di supporto viene effettuata l’applicazione (materiali pieni o forati); poi stabilire l’entità del carico da applicare e in conformità a questo scegliere i diametri di barre più appropriati; infine definire un corretto diametro di foratura e poi iniziare l’applicazione. Per un corretto uso delle resine, dopo la foratura, bisogna pulire accuratamente il foro in modo da liberarlo perfettamente dalla polvere, poi, in caso di materiali pieni, iniettare la resina nel foro partendo dal fondo o in caso di materiali forati inettare la resina sull’apposito accessorio (tasselli a rete o a calza), e successivamente inserire ruotando la barra filettata o l’accessorio desiderato (occhioli, cancani etc.),quindi, attendere secondo i tempi di indurimento che la resina abbia completato la polimerizzazione (indurimento). L’applicazione sarà cosi completata in modo corretto.
Devo appendere dei pensili da cucina ad una parete in cartongesso. Come devo fare?
Per poter appendere i pensili da cucina, che sono molto pesanti in relazione al tipo di supporto, Le consigliamo di non ancorarli direttamente alle lastre in cartongesso ma all’eventuale struttura metallica che si trova nel retro della parete stessa (predisposta in precedenza) con l’utilizzo di tasselli in acciaio tipo HM-S. Le sole pareti in cartongesso non possono sopportare carichi elevati.
Per sigillare sanitari e vetri, o per incollare specchi, che prodotti posso usare?
fischer Italia ha una gamma completa di sigillanti di qualità elevata per svariate applicazioni. Per i sanitari abbiamo specifici silicone antimuffa acetici SAS o neutri SNS. Per gli specchi è adatto il nostro silicone neutro SNF, mentre per i vetri si possono utilizzare sia i siliconi neutri che acetici; per vetrate in cristallo e applicazioni vetro su vetro può utilizzare il silicone cristallino acetico SAC.
Cosa vuol dire avere la marcatura CE su una gamma di ancoranti?
Vuol dire che quella determinata gamma di ancoranti è stata testata da un ente Europeo: EOTA Testare una gamma di tasselli, significa eseguire su di essi migliaia di prove solamente in determinati laboratori scelti dall’ente Europeo. Avere una marcatura CE, significa aver ottenuto il Benestare Tecnico Europeo rilasciato dall’EOTA + l’Attestazione di Conformità che garantisce l’effettiva corrispondenza del prodotto sul mercato con quanto dichiarato nel Benestare Tecnico. CE = ETA + Attestazione di Conformità.”
Quali tasselli posso utilizzare per applicazioni su pareti in cartongesso?
Esiste una gamma completa per il fissaggio su pareti in cartongesso, e sono i tasselli: HM-S, GK, PD, UX, SBN 9 e KD. Inoltre la nostra gamma comprende delle viti specifiche VPC per fissare il cartongesso alla sottostruttura.
Quali tasselli si possono usare per ancorare i controsoffitti?
A seconda del tipo di solaio in cui si divrà eseguire l’applicazione ed al carico che si vuole ottenere sul singolo fissaggio, si possono utilizzare i seguenti sistemi di fissaggio: Tassello SX ,FU, SB9, SB 12, SBS 8, SBS 9, ancore KD, ancoranti FHY, FNA II, EA II, FAZ II ed FZA
Per consolidamenti di solai in legno, quali tipologie di ancoranti chimici si possono utilizzare?
Per consolidamenti solai in legno consigliamo l’utilizzo di ancoranti chimici sia epossidici come la FIS EM 390 S (legno massiccio e/o lamellare), sia in vinilestere come la FIS V 360 S (legno lamellare), i quali forniscono ottime prestazioni, anche se, ovviamente, legate alla buona consistenza del supporto.
Gli ancoranti chimici possono essere usati a contatto continuativo con acqua?
Alcuni tipi di resine possono essere usate, dopo l’indurimento, a contatto continuativo con acqua o su supporti costantemente umidi e sono quelle in vinilestere (FIS V 360 S, FIS VT 380 C, fiale RM Eurobond) e quelle epossidiche (FIS EM 390 S). La resina FIS EM 390 S si può anche applicare su fori pieni d’acqua.
Che tipo di tasselli posso utilizzare per fissare i telai delle finestre?
Si possono utilizzare i tasselli prolungati della gamma SXR, FUR, FSZ e FMZ o le viti FFS.
Cosa si può usare per ancorare dei ponteggi appoggiati a terra su parete verticale?
Le soluzioni possono essere i golfari per ponteggi della gamma GP, nelle varie versioni a seconda delle tipologie di muratura ed i tasselli S14 ROE abbinati agli occhioli GS.
Esistono dei tasselli che una volta installati su inferriate aiutino nel rallentare eventuali intrusioni indesiderate?
Sono i tasselli TA M8 VS che sono dotati di una speciale vite con una testa esagonale staccabile al raggiungimento di una determinata coppia di serraggio o i tasselli in nylon SXR-VAE dotati di vite con testa a borchia con impronta Torx e stellina antifurto.
Che prodotti posso utilizzare per riempire ed isolare degli spazi vuoti o delle intercapedini?
Per tali applicazioni si possono utilizzare le schiume poliuretaniche che possono essere disponibili nelle versioni manuali e per per pistola.
Che tipo di tasselli posso utilizzare per fissare dei pensili da cucina?
I tasselli adatti al fissaggio di pensili e oggetti da cucina sono i tasselli in nylon SB 9 e SB 12 e in acciaio SBS 9. La scelta va fatta in base al carico e al supporto (muro pieno SBS 9 – muro pieno e forato SB 9 o SB 12) su cui viene applicato l’oggetto.
Le resine chimiche possono essere usate anche su materiali forati?
Si, gli ancoranti chimici si possono usare su supporti forati mediante l’utilizzo di tasselli a calza FIS HN o a rete FIS HK che contengono il prodotto evitando che si disperda all’interno del materiale
Esistono dei sistemi di fissaggio adatti ad applicazioni sulla zona tesa di strutture in calcestruzzo?
Sì, esistono dei sistemi di fissaggio sia meccanici che chimici che hanno delle certificazioni per l’ancoraggio in zona tesa (marcatura CE opzione da 1 a 6). I sistemi di fissaggio fischer sono: FAZ II (Marcatura CE con opzione 1), FH II (Marcatura CE con opzione 1), FZA Zycon (Marcatura CE con opzione 1), e l’ancorante chimico FHB II (Marcatura CE con opzione 1).
Esistono dei sigillanti o schiume poliuretaniche resistenti al fuoco?
Si e sono il silicone antifuoco DFS 310 e la schiuma poliuretanica antifuoco PUFS-R 750 entrambi con certificazione REI 180.
Esistono dei tasselli in nylon che possano essere usati sia su murature piene che vuote?
Per utilizzi su supporti di fissaggio sia pieni che forati consigliamo l’utilizzo dei tasselli della gamma SX, UX, FU, SB, FUR ed SXR.
Quali sono i sistemi di fissaggio più adatti per applicazione su calcestruzzo cellulare?
Nella gamma fischer esiste il tassello speciale in nylon GB il quale ha una forma elicoidale che permette un’elevata tenuta nel calcestruzzo cellulare non intonacato. Esistono, inoltre, altre tipologie che si possono utilizzare, tipo i tasselli prolungati SXR, FUR o l’ancorante chimico FIS V abbinato all’utilizzo della punta speciale PBB per eseguire fori conici, ed al centratore PBZ.
Devo ancorare dei ferri ad aderenza migliorata ad un cordolo in calcestruzzo per eseguire una ripresa di getto, che tipo di ancorante chimico posso utilizzare?
Per eseguire tali applicazioni si devono utilizzare ancoranti chimici in vinilestere tipo FIS V e FIS VT 380 C o ancoranti chimici epossidici tipo FIS EM, i quali per caratteristiche chimiche e meccaniche sono adatti per tali applicazioni strutturali.
Devo incollare delle tegole sul tetto di un edificio, cosa posso usare?
Per tale applicazione, Le consigliamo l’utilizzo della nostra schiuma poliuretanica fischer MEGAMAX TEGOLI E COPPI la quale ha una ridotta post-espansione (15%) evitando di sollevare la tegola o coppo.
Quali ancoranti mi consigliate di usare per installare delle linee vita?
A seconda del supporto sul quale si dovrà eseguire l’ancoraggio consigliamo gli ancoranti meccanici FAZ II e FZA, gli ancoranti chimici FIS V, FIS EM o FHB II e per ultime le viti per costruzione FCS-ST o FCS-WT.

… conoscere i sistemi per l’involucro edilizio:

Posso applicare il tassello FZP all’interno di un foro cilindrico nel retro lastra?
No il tassello fischer FZP è un sistema di ancoraggio ad espansione geometrica il cui particolare sistema di espansione geometrica non crea alcuna tensione all’interno della lastra Per l’esecuzione del sottosquadro è indispensabile l’utilizzo di apparecchiature idonee. La foratura viene eseguita con punte diamantate (lubrificate ad acqua) utilizzando una tecnica di perforazione manuale o automatica. Il processo si riassume in tre fasi: La prima fase è quelle di eseguire un foro cilindrico, la punta diamantata FZPB penetra il materiale fermandosi alla profondità prevista dal dispositivo di arresto di profondità. La seconda fase esegue il sottosquadro mediante un movimento radiale automatico della punta. Nella terza fase, completato il sottosquadro,la punta ritorna nella sua posizione primitiva. Il sistema garantisce Massima sicurezza e affidabilità.
Come posso applicare una tenda da sole su di un muro rivestito dal cappotto senza creare ponti termici?
Il nuovo fischer Thermax risolve un problema posto da qualunque efficiente sistema di isolamento per edifici. Fino ad oggi, i carichi appesi sono stati montati utilizzando tradizionalmente spessori in ferro o blocchi in legno, con ovvia discontinuità nell’isolamento termico. Con fischer Thermax il problema è risolto in quanto impiega un cono isolante (in nylon ad alte prestazioni, rinforzato con fibra di vetro), per interrompere il flusso di calore attraverso la barra filettata. Il cono, autofilettante, ricava la propria sede attraverso l’intonaco e l’isolamento durante il montaggio. Il risultato evidente è il contenimento dei costi di montaggio senza l’impiego di alcun attrezzo speciale. fischer Thermax evita i ponti termici, fissando in modo rapido, facile ed efficace.
E' necessario l’utilizzo degli elementi in nylon Slot o Piolo della staffa F10?
Uno dei punti nevralgici nei rivestimenti in materiale lapideo è il corretto collegamento lastra-staffa. Le tecniche di aggancio della lastra possono essere diverse. Tra le possibili si annoverano il collegamento con piolo, e il collegamento con slot. In entrambi i tipi di collegamento l’impiego di un elemento d’interposizione in nylon permette di attenuare e distribuire uniformemente le pressioni nel collegamento staffa-lastra, garantendo inoltre un gioco minimo tra due lastre contigue. Gli accessori “tubetto elastico” e “inserto slot” sono realizzati in materiale PA6 con elevata resistenza sia meccanica che chimica.

… conoscere i sistemi di fissaggio per pannelli fotovoltaici e solari termici:

Come posso fare per avere il software Solar-fix?
Per avere il software dovrà contattare il nostro Tecnico Commerciale di zona il quale tramite un chiavetta USB Le permetterà di scaricarlo direttamente nel suo computer e le spiegherà il suo uso corretto.
Nel programma di calcolo Solar-fix, che carichi variabili (vento e neve) devo considerare?
I carichi variabili da considerare nel programma Solar-fix dipendono dalla zona in cui si andrà ad eseguire l’impianto in base a quanto prescritto dal D.M. 14/01/2008
Quanti chilogrammi di zavorra devo mettere sui triangoli STF della gamma Solar-fix?
Il peso della zavorra va stabilito in base alla spinta del vento che l’impianto dovrà sopportare. Per il calcolo della spinta del vento occorre rivolrgersi a un professionista abilitato
Dove posso conoscere il peso dei componenti della gamma Solar-fix?
Tale dato è indicato all’interno delle relative schede tecniche scaricabili dal nostro sito internet
Dove devo mettere i controventi sui triangoli STF del sistema Solar-Fix?
La posizione d’applicazione dei controventi sui triangoli STF è riportata sulla relativa scheda dati tecnici.
Quanti millimetri di distanza devo tenere tra i moduli fotovoltaici sulla gamma dell'integrato?
Sulla gamma dell’integrato la distanza tra i moduli varia da un minimo di 5 mm ad un massimo di 30 mm verificando che la cornice del modulo poggi sulla gomma EPDM dei profili Solar-int BD e BS.
La struttura integrata Solar-int permette lo scorrimento dell'acqua?
La struttura Solar-int permette lo scorrimento dell’acqua purchè venga montata su falda inclinata.
Come posso migliorare la ventilazione su un impianto fotovoltaico integrato?
Per migliorare la ventilazione sull’integrato bisogna inserire degli spessori sotto i profili Solar-int BD e BS.

… conoscere i sistemi di installazione per impianti meccanici ed elettrici:

Perché in un impianto devo mettere sia i punti fissi che scorrevoli sulle tubazioni di scarico?
Le tubazioni di scarico hanno dilatazioni molto elevate e per poterle assorbire, tutti i produttori consigliano un punto fisso ad ogni giunzione e punti scorrevoli tra due punti fissi.
Come devo fare per scegliere il collare più adatto all'applicazione che devo fare?
I collari della linea SaMontec si presentano con una gamma completa per l’installazione delle diverse tipologie di tubi (trasporto liquidi caldi, ventilazione, aria condizionata, acque sanitarie e di scarico, aria compressa, gas, sprinkler etc.). La scelta può esse fatta consultando il catalogo SaMontec cartaceo o direttamente dal sito internet www.fischeritalia.it
Quando devo mettere le slitte sulle tubazioni?
Le slitte vanno messe quando la dilatazione delle tubazioni è tale da sollecitare i collari.

… conoscere i sistemi di rinforzo strutturale con materiali compositi:

Come bisogna preparare la superficie prima di applicare i materiali compositi?
La superficie deve essere accuratamente pulita e, al momento dell’applicazione, asciutta. Non deve presentare parti incoerenti, o strati superficiali che potrebbero degradare l’incollaggio della fibra che deve sempre essere collegata al materiale strutturale. Devono quindi essere rimossi strati di intonaco o laterizio non strutturale, olii, efflorescenze, eventuali pitture. Si possono usare sabbiatrici o idropulitrici, avendo poi cura, in questo ultimo caso, di lasciare asciugare la superficie. Si consiglia la stesura di uno strato di fischer EC Primer, promotore di adesione a base epossidica, che permette di consolidare superficialmente il supporto andando a riempire, grazie alla bassissima viscosità, tutte le micro cavillature, aumentando così il margine di sicurezza dell’intera applicazione. Eventuali grosse irregolarità devono essere compensate utilizzando un rasante a base epossidica tipo fischer EC Plaster o, in alternativa, della malta fibro-rinforzata. In quest’ultimo caso bisogna aspettare che la malta asciughi.
Quali sono le principali fasi applicative che l’Applicatore deve seguire nella posa dei materiali compositi?
La preparazione della superficie è una delle fasi più importanti (vd. punto precedente). Prima di applicare il tessuto si consiglia di tagliare le fasce a misura seguendo le indicazioni progettuali. Nel caso in cui si debbano applicare tessuti, dopo aver correttamente preparato la superficie si può applicare con rullo o pennello la resina fischer FRS CB sulla superficie e applicare il tessuto. Quest’ultimo va successivamente passato con un rullo frangibolle per eliminare eventuali bolle d’aria e evitare la formazione di zone in cui il tessuto non risulta perfettamente incollato al supporto. Il tutto serve per far impregnare il meglio possibile la fibra, assicurando così che sia perfettamente incollata all’elemento strutturale da rinforzare. Si passa poi un ulteriore strato di resina FRS CB. Si possono applicare anche più strati di tessuto uno sopra l’altro, secondo le indicazioni progettuali. Se la superficie deve poi essere finita con intonaco o strato protettivo si consiglia di spolverare la superficie con sabbia o quarzo quando lo strato finale di resina FRS CB è ancora fresca: in questo modo l’intonaco attaccherà facilmente. Nel caso sia necessario applicare delle lamine, si deve invece utilizzare dello stucco epossidico fischer EC Plaster. Si passa la lamina con un rullo in gomma anche in questo caso per evitare la formazione di bolle d’aria. La superficie può poi essere rifinita normalmente.
Quali sono le Normative sui materiali compositi alle quali il Progettista deve fare riferimento ?
Attualmente il documento di riferimento è rappresentato dalle “Linee Guida per la Progettazione, l’Esecuzione ed il Collaudo di Interventi di Rinforzo di strutture di c.a., c.a.p. e murarie mediante FRP” documento approvato il 24 luglio 2009 dall’assemblea Generale Consiglio LL.PP che integra il CNR DT 200/2004 seguendo le indicazioni dell’ultimo Decreto Ministeriale 14/01/2008. Tale normativa prende in considerazione le applicazioni su calcestruzzo e muratura. Altri documenti, che pur non avendo valenza legislativa, possono essere consultati sono:

  • CNR DT 201/2005: Studi Preliminari finalizzati alla redazione di Istruzioni per Interventi di Consolidamento Statico di Strutture Lignee mediante l’utilizzo di Compositi Fibrorinforzati
  • CNR DT 202/2005: Studi Preliminari finalizzati alla redazione di Istruzioni per Interventi di Consolidamento Statico di Strutture Metalliche mediante l’utilizzo di Compositi Fibrorinforzati
  • CNR DT 203/2006: Istruzioni per la Progettazione, l’Esecuzione ed il Controllo di Strutture di Calcestruzzo armato con Barre di Materiale Composito Fibrorinforzato
  • CNR DT 205/2007: Istruzioni per la Progettazione, l’Esecuzione ed il Controllo di Strutture realizzate con Profili Sottili Pultrusi di Materiale Composito Fibrorinforzato (FRP)

Quali sono le caratteristiche principali dei materiali compositi?
I materiali compositi si chiamano così perché sono composti da una fibra, che costituisce la parte resistente, inserita all’interno di una massa resinosa, che incolla tale fibra alla superficie dell’elemento che deve essere rinforzato. I principali tipi di fibre che si trovano nel mondo delle costruzioni sono:

  • Fibra di carbonio, caratterizzata da una elevatissima resistenza e basso peso specifico. Conduce molto bene il calore e l’elettricità ma presenta una scarsa resistenza all’intaglio in caso di superficie molto scabra;
  • Fibra di vetro, caratterizzata per il basso costo e la maggiore elasticità, ha comunque resistenza a trazione più che sufficiente per costruzioni in muratura. Deve essere opportunamente trattata per resistere all’umidità;
  • Fibra aramidica, applicata nei casi in cui sia richiesta una grande resistenza all’abrasione, viene utilizzata soprattutto per realizzare connettori o tessuti per il rinforzo di murature;

La quasi totalità delle applicazioni viene eseguita con resina epossidica, come previsto da normativa, che assicura le caratteristiche prestazionali più elevate.


… conoscere i sistemi di ancoraggio per linee vita

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