Modalità

Quali sono le regole del fissaggio? Quali sono le metodologie e le tipologie di intallazione?

Nella scelta del fissaggio bisogna esaminare alcuni aspetti fondamentali per una corretta posa

  

La foratura

Quali modi di foratura esistono e in quali supporti si usano?

Foratura a rotazione

Foratura eseguita con elettroutensili per avvitamento o trapani in modalità rotazione senza percussione.

Per mattoni semipieni / semivuoti e in generale per tutti i materiali con scarsa resistenza

Con questa tipo di foratura i fori vengono eseguiti di diametro preciso e le coste interne del materiale non si sfaldano.

Tipica degli avvitatori aventi mandrino per punte con attacco cilindrico e punte dotate di taglienti affilati in carburo speciali per muratura.

Foratura a impatto

Rotazione e un elevato numero di percussioni leggere, eseguite con un trapano a impatto.

Per materiali di supporto pieni con struttura densa.




Tipica dei trapani-avvitatori dotati della funzione a impatto e aventi mandrino per punte con attacco cilindrico.

Foratura a percussione

Rotazione e un ridotto numero di percussioni con un’alta energia di impatto, eseguite con un martello perforatore.

Per materiali di supporto pieni con struttura densa in particolare il calcestruzzo.



Tipica degli elettroutensili con roto percussione oleodinamica e punte con attacco SDS.

Come deve essere fatto il foro?

Di che diametro?

Il diametro del foro deve essere rigorosamente quello prescritto per il tassello specifico ed eseguito con punta del medesimo diametro. Non usare punte con taglienti troppo usurati Sia nel caso di fori di diametro leggermente più piccolo che più grande di quello previsto non viene assicurata la caricabilità del fissaggio e quindi è possibile lo sfilamento finale del tassello

Quanto distante dal bordo o dal tassello vicino?

La distanza dal bordo e l’interasse devono essere attentamente rispettate in funzione del tipo di supporto per assicurare che non si verifichino rotture o la formazione di fessure a causa di una sollecitazione troppo “concentrata”

Quanto profondo?

La profondità del foro è sempre specificata esattamente e rapportata allo spessore definito del supporto. Il foro non può essere troppo corto per assicurare alla vite sufficiente spazio per fuoriuscire dall’estremità del fissaggio e non rischiare di entrare direttamente in contatto con il supporto

Quanto pulito?

La pulizia del foro dopo la sua realizzazione è indispensabile su materiali pieni. La polvere di foratura ha un effetto negativo sulla capacità portante del fissaggio nel foro specie con il chimico Anche con i tasselli meccanici (metallici o plastici) la polvere accumulata nel supporto pieno può diminuire la profondità di ancoraggio, impedire la corretta espansione del tassello o portare a sovrasollecitare la vite fino al suo danneggiamento

Come deve essere pulito il foro quando si fa l’applicazione su supporti pieni?

Per fissaggi in plastica e fissaggi metallici

La polvere va soffiata con pompetta

 

Per fissaggi chimici

La polvere va soffiata con pompetta e scovolata con scovolino di acciaio; devono essere impiegate:

  • 2 soffiate 2 scovolate 2 soffiate su muratura
  • 4 soffiate 4 scovolate 4 soffiate su calcestruzzo *

* a meno delle resine premium per le quali è certificato il metodo “2 2 2”

NOTA: lo scovolino con setole di plastica non è ammesso su supporti pieni utilizzando resine marcate CE

  

Lo spessore dell'oggetto

Quale tassello per quale spessore dell’oggetto?

Definito un tassello avente una data profondità di ancoraggio (hef).

Il valore di carico del fissaggio è direttamente collegato alla profondità di ancoraggio prevista.

Nei tasselli non passanti lo spessore utile (tfix)  può essere variato tramite la scelta di una opportuna lunghezza della vite
Nei tasselli passanti lo spessore utile (tfix)  è desumibile dalla lunghezza del tassello stesso e corrisponde spesso con la parte distanziale non espandente

  

 Installazione non passante

Cosa significa installazione non passante?

  • L’ancorante è installato prima del montaggio dell’elemento da fissare
  • In questa installazione il diametro dell’ancorante e il diametro del foro nell’oggetto da fissare NON sono identici
  • I tasselli non passanti sono tasselli «VERSATILI» e «UNIVERSALI» perché si può personalizzare la lunghezza della vite

  

Installazione passante

Cosa significa installazione passante?

  • specialmente per facilitare l’installazione in serie o per elementi da fissare con due o più punti di fissaggio.
  • I fori nell’elemento da fissare possono essere utilizzati come dima di foratura se i loro diametri sono almeno pari al diametro del foro da realizzare nel materiale di supporto.
  • I tasselli passanti sono tasselli «VELOCI» e «COMODI» perché non c’è bisogno di spostare l’oggetto per eseguire l’applicazione

  

Installazione distanziata

Cosa significa installazione distanziata?

E' utilizzata per fissare elementi a una certa distanza dal supporto di ancoraggio. Per questi tipo di installazione possono essere utilizzati ancoranti metallici filettati internamente o ancoranti chimici che alloggiano barre filettate con dado e controdado.

Bisogna sempre valutare il carico e l’entità dello sbalzo per non rischiare di piegare la vite; per evitare flessioni si consigliano sempre viti di grosso diametro

La vite da muratura (detta “turbovite”) è in grado di ancorarsi in calcestruzzo, mattoni pieni e semi pieni (previo preforo) realizzando una maschiatura anche nell’oggetto da fissare.

Questo consente di fatto una vera installazione distanziata con la possibilità di regolare l’accostamento dell’oggetto al supporto.

Il preforo fa eseguito del diametro specifico, diverso dal diametro della vite stessa

  

Le tipologie di fissaggio

Quali sono i tipi di funzionamento degli ancoranti?

Per attrito - la parte espandente dell’ancorante è spinta contro la parete del foro nei supporti in materiale pieno: i carichi di trazione esterni sono tenuti dalla forza di attrito. Il fissaggio induce tensioni nel foro durante l’inserimento. Per ogni tassello di metallo è importante usare una appropriata COPPIA DI SERRAGGIO. Una CHIAVE DINAMOMETRICA deve essere impiegata per trasmettere la giusta forza di avvitamento.
Per forma o sottosquadro o geometria - La geometria del fissaggio si adatta perfettamente alla forma del substrato che deve presentare delle aree vuote per accogliere l’ancorante (o deve essere «intagliato» come nel caso delle viti da muratura o calcestruzzo). Il fissaggio induce poco o non induce affatto tensioni nel foro durante l’inserimento.
Per adesione - Una resina collega il fissaggio con il supporto in materiale pieno sfruttando le rugosità del foro (purchè tali asperità siano pulite dalla polvere di foratura). Il fissaggio non induce tensioni nel foro durante l’indurimento

  

Le malte e gli intonaci

Cosa prestare attenzione parlando della malta di legame dei mattoni e dell’intonaco?

La malta che lega i mattoni è considerato un materiale che in base alla sua composizione più o meno cementizia può risultare un elemento critico per il fissaggio.

Fissare al centro del mattone è sempre preferibile rispetto al fissaggio nelle fughe tra mattoni anche se per carichi molto elevati può essere che la malta che lega il mattone sia poco consistente

L’intonaco di finitura non può essere considerato un materiale portante per il fissaggio. Può raggiungere spessori anche di 2-3 cm.

E' importante usare tasselli la cui parte espandente lavori «oltre» lo strato di intonaco onde evitare che il fissaggio si sfili per mancanza di supporto stabile e resistente.

  

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