Quante viti servono?

Tutti i consigli per una sicura installazione ed il suo mantenimento nel tempo

State preparando un progetto edile e vorreste ordinare per tempo tutti i materiali necessari? Di seguito trovate una panoramica del numero di viti di cui potete aver bisogno per svariate esigenze di connessione.

Quante viti per ogni asse della terrazza?

Per avvitare saldamente le assi della terrazza di regola servono due viti per ciascuna asse e ciascun punto di intersezione con la struttura di supporto. In caso di assi particolarmente lunghe, il numero di viti si deve basare anche sul numero di travi della costruzione sottostante.

Le travi della struttura di supporto devono quindi essere disposte con distanze tali da evitare un’eccessiva flessione delle assi della terrazza e da garantire la loro capacità portante.

Quante viti servono per ogni pannello OSB?

I pannelli OSB sono disponibili nelle misure standard 2500 mm x 625 mm o 2500 x 1250 mm. Inoltre vi sono pannelli di svariati spessori. Sono facili da posare e possono essere anche utilizzati come isolante anti-umidità. Se i pannelli vengono avvitati a una struttura di supporto, gli interassi tra le travi o i supporti non possono essere superiori a 62,5 cm.

Alcuni pannelli (i cosiddetti pannelli di posa) presentano lungo tutto il perimetro un incastro maschio/femmina. Se i pannelli non svolgono alcuna funzione portante statica per la sicurezza di tenuta dell’edificio, è possibile prevedere una distanza forfait tra le viti di 10 – 15 cm a ogni intersezione lineare con travi o supporti della struttura sottostante.

Quante viti per ogni m2 di pannello in cartongesso?

Per garantire una tenuta salda dei pannelli in cartongesso, non si deve superare una distanza di 25 cm tra una vite e l’altra. In funzione della conformazione della struttura di supporto, quindi, occorrerà utilizzare un numero maggiore o minore di viti. La distanza dal margine del pannello deve essere di circa 15 mm. Come regola generale, meglio utilizzare troppe viti piuttosto che troppo poche, soprattutto se i pannelli vanno fissati al soffitto o nel caso di pannelli sottili.

Classi di resistenza delle viti

La classe di resistenza di una vite viene indicata nelle viti metriche in acciaio temperato attraverso una combinazione numerica di due valori, dove le due cifre sono separate semplicemente da un punto. Il primo numero indica il valore indice della resistenza a trazione / 100. Il secondo numero indica il valore indice del limite di snervamento come rapporto tra il limite di snervamento e la resistenza alla trazione:

  • Resistenza alla trazione: quale trazione massima può sopportare il materiale della vite prima di rompersi? A riguardo, la vite può deformarsi in maniera permanente (allungamento). L’unità di misura è N/mm².
  • Limite di snervamento: indica la tensione nella vite (unità di misura N/mm²) fino al quale mantiene un comportamento elastico, ossia dopo la sollecitazione torna alla lunghezza originaria.

Come allentare viti rotte

Se il taglio della vite è usurato, non sarà facile allentarla. Con un paio di semplici trucchi è possibile tuttavia a smontare la vite incastonata:

  1. Eliminare le viti che sporgono leggermente con una tenaglia
  2. Inserire l’avvitatrice nel taglio usurato (soprattutto in caso di taglio a croce) con un anello di gomma
  3. È possibile ovviare a una leggera usura con un’avvitatrice a impulsi e la giusta punta
  4. Con un set speciale di estrattori per viti, incidere un taglio opposto nella testa della vite

Avvitare o prima forare?

Se sia possibile applicare le viti senza prima dover praticare un foro dipende da svariati fattori. E' importante considerare che non tutte le filettature risultano adatte a tal scopo. In caso di viti per legno non dotate di una filettatura autofilettante, non è possibile evitare la pre-perforazione, soprattutto se il legno è estremamente sottile e si dovrà intervenire in posizione molto ravvicinata al bordo con una vite particolarmente spessa. Il rischio di spaccatura in tal caso sarebbe troppo elevato.

È sempre necessario pre-forare il calcestruzzo, il metallo quasi sempre. Solo lamiere sottili e materiali plastici possono essere lavorati ottimamente con le giuste viti speciali anche senza eseguire il preforo. Se si utilizzano viti con punta perforante, è possibile eseguire il fissaggio anche su lamiere di spessore maggiore e senza pre-foratura

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