Testa della vite

Come sceglierla correttamente

Nella scelta della vite più adatta non è importante solo la filettatura, ma occorre prestare attenzione anche alla testa della vite. In linea di principio naturalmente è importante che abbiate a disposizione l’attrezzo giusto per la testa e il taglio della vite. Inoltre le diverse teste si adattano più o meno bene ai diversi settori. Le viti classiche per uso domestico presentano una testa piatta con taglio cacciavite o a croce, laddove le viti a intaglio perdono sempre più terreno, dal momento che lo scarso centraggio della punta avvitante durante l’avvitamento spesso può esser causa di lesioni o perlomeno tante arrabbiature. Per entrambe le viti comunque esiste l’attrezzo adatto con cui realizzare in tutta facilità semplici connessioni mediante vite tra pezzi o fissaggi a parete.

Per una trasmissione ottimale dei carichi in pareti massicce o in cartongesso, in questo caso è importante utilizzare anche i giusti tasselli. Trovate tutte le informazioni necessarie sui tasselli nella nostra guida essenziale ai tasselli. Di seguito viene offerta una panoramica dei tagli e delle teste di vite più comuni, insieme ai rispettivi ambiti di utilizzo.

Taglio (o profilo) della vite

Si chiama taglio della vite, o profilo, il punto di innesto sulla sua testa in cui si inserisce l’attrezzo (punta o portapunta). Solitamente come attrezzo per avvitare si utilizza un’avvitatrice manuale o elettrica. Oggi si ricorre per lo più alle avvitatrici a batteria.

Esistono ben oltre 100 diversi tagli delle viti. Molti di questi vengono impiegati nell’industria o nell’edilizia residenziale. Altri sono specifici di singoli Paesi e trovano quindi perlopiù impiego limitatamente su base regionale. A livello globale tra le varianti più diffuse vi sono il taglio cacciavite, il taglio a croce (Phillips) e il taglio Pozidriv (a croce). Anche il taglio a stella TX, chiamato anche Torx, è molto comune. Esistono numerosi tagli delle viti in versione interna ed esterna. Ad esempio, si colloca un adattatore a 3 punti su un taglio triangolare, mentre nello stesso viene infilata una punta a 3 lati. Nella scelta delle viti quindi è indispensabile tener presente anche di quali attrezzi disponete. Una dotazione completa dovrebbe includere i rispettivi adattatori e punte.

Croce, Phillips e Pozidriv

Uno dei modelli di vite di più lunga data e anche il più conosciuto è la vite con taglio a croce. In ambiente privato, è il taglio più frequentemente utilizzato a livello domestico. Prima dell’introduzione di altri modelli, il taglio a vite semplice era l’unico tipo di vite disponibile. Il taglio a croce era un’evoluzione di questa forma base. Grazie a una più facile trasmissione della forza, questa variante ha conquistato ben presto gli utilizzatori.

All’incirca nel 1920, è stato poi introdotto nel mercato il taglio Phillips. Di base si tratta anche qui di un taglio cacciavite a croce, ma con coppia notevolmente ottimizzata. Inoltre, la conformazione del taglio consente il centraggio automatico della vite. Un ulteriore miglioramento è stato poi introdotto con il taglio Pozidriv. L’eccellente trasmissione della forza che caratterizza questo modello agevola enormemente il lavoro.

Per interventi con viti che presentano requisiti normali, le viti Pozidriv sono la scelta migliore in ambito domestico.

Torx, il taglio dei professionisti

La denominazione Torx è un marchio registrato e pertanto può essere impiegato per prodotti solo con approvazione del titolare del marchio. In alternativa si ricorre ad esempio alla denominazione incasso a stella TX. Sul mercato vi sono anche versioni no name di viti e punte, che tuttavia definiscono tutte lo stesso taglio standardizzato. Il taglio Torx è apprezzato soprattutto nell’artigianato professionale. Si tratta di un’ottimizzazione della categoria dei Pozidriv.

Il taglio a stella offre una serie di vantaggi per la lavorazione:

  • Elevata trasmissione della forza
  • Centraggio stabile
  • Nessuno slittamento
  • Nessun controavvitamento

 

Vite esagonale: un classico super resistente

Nella vite esagonale la testa è allo stesso tempo anche il taglio. Il grande vantaggio di questa tipologia di taglio consiste nella possibilità di poter agganciare la vite da tutti i lati. In questo modo è adatta anche al montaggio in punti di difficile accesso. Le viti esagonali oggi sono impiegate sempre più anche come elementi decorativi nella costruzione di mobili.

Teste delle viti

La scelta della giusta testa della vite determina la funzionalità e l’effetto estetico. Vi è ampia scelta e le singole teste offrono vantaggi del tutto differenti, come anche svantaggi:

  • Testa tonda piatta (ad es. per viti con quadro sottotesta): questo tipo di testa non ha un taglio distinto e la vite viene fissata mediante inserimento e l’utilizzo di un dado. Questa testa è ideale per ottenere connessioni particolarmente salde, ad esempio in un attrezzo di gioco.
  • Testa bombata o testa a fungo: questa testa di vite è un vero classico. La sezione verticale della vita viene fatta sprofondare nel componente di costruzione, mentre la metà superiore della parte bombata vi resta sopra. Si sceglie questa forma di testa spesso per la resa estetica. La testa arrotondata, inoltre, riduce il rischio di possibili lesioni.
  • Pan-Head o semitonda: questa testa ha una forma sottotesta piatta e non si inserisce affatto nel componente di costruzione, dal quale sporge per l’intera sua altezza. Questa forma di testa viene impiegata quasi sempre per connessioni con lamiere in metallo o componenti in plastica, praticamente mai invece per componenti in legno.
  • Testa svasata: le viti con testa svasata vengono impiegate in tutte le forme. Questa versione è utilizzata da viti per legno, per metallo o viti speciali. Il vantaggio offerto è che la testa può essere inserita a filo nel materiale. Inoltre la testa svasata viene proposta con tutti i comuni tagli, dall’esagono incassato al taglio a croce.
  • Testa a rondella: le viti per legno sono spesso dotate della testa a rondella. Per queste viti non dovete utilizzare rondelle per garantire una trasmissione uniforme della forza. Le teste a rondella sono interessanti sul piano estetico e sono sovente impiegate anche per questo nelle costruzioni in legno. Con il diametro allargato della testa, le viti possono trasmettere nel legno carichi maggiori ad esempio delle viti a testa svasata, poiché la resistenza che previene l’estrazione della testa è maggiore.
  • Testa cilindrica: le viti a testa cilindrica sono ampiamente utilizzante nelle costruzioni metalliche. Possono essere utilizzate di lato o da sopra. Perfette per garantire le migliori prestazioni anche in ambito industriale.

Lunghezza della vite

Per collegare saldamente i pezzi da lavorare, la vite deve avere la giusta lunghezza. Se è troppo corta non garantirà una tenuta salda. Se è troppo lunga, sporgerà dal pezzo in lavorazione. In funzione delle diverse forme della testa della vite, la lunghezza viene misurata in modo leggermente diverso.

Le viti con testa svasata vengono misurate per la loro intera lunghezza, quindi dall’inizio della testa fino alla punta. Le viti con testa sporgente, ad esempio una testa Pan-Head o a rondella, vengono misurate dal lato inferiore della testa sino alla punta. Al momento dell’acquisto, non prestate attenzione solo allo spessore del pezzo da lavorare, ma valutate anche se lavorerete con un tassello, una rondella o un dado. Vi sono inoltre numerose combinazioni di lunghezza e diametro delle viti.

Diametro della vite

Il diametro della vite viene misurato al filetto. Il valore indica il diametro massimo della filettatura della vite. Il diametro della vite è importante in svariati ambiti. Se è necessario praticare prima un foro, potete scegliere la misura giusta per il trapano in base al diametro della vite.

Un diametro errato può causare svariati problemi, soprattutto nel caso delle viti per legno. Se la vite è troppo spessa, il rischio di crepare il legno è eccessivamente elevato. Pertanto in generale occorre sempre effettuare una pre-foratura in caso di viti larghe, anche se la filettatura è autofilettante, salvo il caso in cui la distanza dal margine nonché lo spessore e larghezza del legno siano sufficientemente ampi.

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