Tipi di viti

Panoramica delle diverse filettature

È possibile suddividere le viti in base a svariati criteri. Chi non è del settore tende a focalizzarsi semplicemente sull’ambito di utilizzo. Se ad esempio si stanno lavorando delle costruzioni in legno, si predilige l'utilizzo di Viti per legno. Ma ben presto ci si rende conto che questa categoria comprende a sua volta un’infinità di diversi tipi di viti. Tra i vari fattori da considerare per individuare il modello più adatto, ci si basa in questo caso anche sul tipo di legno. State lavorando con un legno particolarmente duro o morbido? Cercate una vite a testa svasata? Forse dovete collegare materiali o tipi di legno diversi? Anche le conoscenze degli artigiani più esperti qui sono messe a dura prova.

Vale quindi la pena dare un’occhiata più da vicino alla filettatura delle singole viti. I vari tipi di filettatura si adattano particolarmente bene ai rispettivi ambiti di utilizzo e consentono di lavorare i pezzi con precisione e senza difficoltà.

In particolare, le filettature metriche si distinguono generalmente in filettature esterne e interne. Un elemento di fissaggio con filettatura esterna può essere gestito con una filettatura interna corrispondente. Le viti autofilettanti o autoperforanti di norma non necessitano di un contropezzo con filettatura (come ad es. dadi o boccole filettate), il fissaggio è dato dalla connessione tra la vite e il materiale in cui si inserisce.

 

Panoramica dei principali termini tecnici:

  • Diametro esterno della filettatura o diametro nominale: indica la larghezza massima della filettatura della vite in senso longitudinale o il diametro esterno massimo.
  • Diametro interno della filettatura: indica il diametro minimo al margine interno della filettatura.
  • Diametro effettivo della filettatura: distanza tra la linea mediana del profilo dei due lati della filettatura.
  • Angolo della filettatura: angolo tra due fianchi del filetto.
  • Passo del filetto: distanza tra le punte dei fianchi del filetto dopo un avvitamento.
  • Passo della filettatura: estensione dell’intero profilo elicoidale della filettatura. Si indica come filettatura solamente l’area della vite dotata di intaglio a spirale. Se sopra è presente un’area liscia, questa viene definita gambo.

Viti con filettatura metrica

La cosiddetta filettatura metrica ISO è una filettatura standard che utilizza una dimensione metrica. La filettatura metrica presenta un angolo di 60°: le viti con filettatura metrica ISO sono impiegate universalmente. In passato si utilizzavano filettature metriche con dimensioni leggermente divergenti. Arrivò poi la filettatura a pollici, che è stata rimpiazzate dalla filettatura metrica in gran parte dei Paesi. Esistono infatti ormai solo pochissime viti con filettatura a pollici.

Le viti con filettatura metrica sono state standardizzate nel 1995 con la norma ISO 1502 (DIN: filettatura metrica ISO per uso generale). Sono descritte nelle norme DIN 13 e DIN 14.

Le viti con filettatura metrica sono disponibili come abbinamento di vite e dado. Tra le viti poi si distingue tra modelli con filettatura standard e filettatura fine. L’angolo e il passo del filetto nella filettatura fine sono minori rispetto a quella standard. Le viti con filettatura fine sono ottime per pezzi che offrono un limitato spazio di avvitamento. La minore distanza tra i fianchi aumenta il numero di intagli presenti nella filettatura e, quindi, la tenuta della vite. Nell’uso comune, le viti con filettatura metrica vengono chiamate anche viti con filettatura metallica, anche se la vite è in parte o completamente costituita da plastica. La denominazione di “filettatura metallica” si riferisce al fatto che queste viti possono essere utilizzate solo insieme a un dado antistante. A confronto, ad esempio, le viti universali o per lamiera intagliano il proprio foro filettato nel materiale.

Oltre ai diversi tipi di filettatura, vi sono anche svariate tipologie di fianchi, ciascuna delle quali trova impiego nelle diverse forme di filettatura. Esistono ad esempio viti con filettatura metrica che presentano forme dei fianchi differenti. Le forme dei fianchi solitamente offrono un’indicazione dell’ambito di utilizzo:

  • Filettatura triangolare: ideale per la meccanica di precisione o per uso generico
  • Filettatura a dente di sega: come filettatura di movimento
  • Filettatura piatta: prima disponibile come filettatura di movimento, oggi pressoché in disuso

 

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Vite distanziatrice fischer ASL con doppia filettatura

Viti con filettatura divisa o doppia filettatura

Le viti a doppia filettatura sono utilizzate soprattutto nelle costruzioni in legno. Sono impiegate come variante delle viti a tutto filetto per connessioni o rinforzi, come anche per il fissaggio di sistemi di isolamento per tetti, in particolare nel caso di utilizzo di isolanti morbidi, che non devono essere eccessivamente compressi contro la struttura. Questa tipologia speciale di viti per legno riscuote successo grazie alla sua facilità di montaggio e all’elevata efficienza.

La filettatura consente la trasmissione del carico assiale. Rispetto alle classiche viti a filettatura parziale, con questo tipo di viti si ha una maggiore trasmissione delle forze di trazione e un ottimo contrasto ai carichi di pressione elevati. La vite utilizza due filetti con passi differenti, che comprimono il componente di costruzione durante l’avvitamento. Non è quindi necessario pretensionare l’elemento di costruzione, per ottenere una struttura ottimizzata. Le viti con doppia filettatura pertanto non solo reggono carichi maggiori, ma sono anche ottime dal punto di vista economico. Per maggiori dettagli, contatta l'assistenza fischer.

Queste viti presentano per lo più una testa cilindrica, che può esser fatta penetrare nel legno fino quasi a scomparire. Allo stesso tempo, possono essere svitate senza alcuna difficoltà e senza creare pericolose fratture nel legno. Non si tratta di una testa svasata, potete avvitare la vite senza spaccare il legno. Qualora il progetto sia vincolato a normative antincendio, le viti possono essere inserite completamente nel legno e coperte con placchette coniche metalliche o in legno, per ottemperare così ad alcuni requisiti previsti dalle attuali norme di protezione antincendio.

 

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Viti a tutto filetto

Le viti a tutto filetto vengono impiegate principalmente per il fissaggio di elementi in legno. La filettatura si estende di norma lungo l’intera lunghezza della vite, partendo subito sotto la testa della vite. La filettatura è in grado di assorbire e distribuire uniformemente elevate forze di pressione. Questo tipo di viti per legno è pertanto particolarmente adatto per progetti edili in cui i componenti in legno sono soggetti a forze permanenti. Queste viti sono ottime anche per rafforzare componenti in legno. Per connessioni e rinforzi più esigenti si impiegano dimensioni maggiori, che dispongono quasi sempre di una valutazione tecnica europea (ETA) con indicazione del rispettivo carico.

fischer offre inoltre un software di calcolo per il dimensionamento e la verifica della connessione tra elementi strutturali. 

Per l’avvitamento di pannelli in materiale legnoso (come ad es. pannelli truciolari o OSB) e di tutti i tipi di legno massiccio sono disponibili viti truciolari. Si tratta di viti a tutto filetto, ma anche di filettature parziali. Queste viti sono dotate di una filettatura autofilettante o addirittura di una punta perforante. Possono essere utilizzate sia per essenze di legno morbide, pannelli truciolari o MDF, che per essenze di legno più resistenti, senza necessità di effettuare un preforo. Nella lavorazione delle viti a tutto filetto con testa svasata occorre accertarsi che vengano avvitate nel legno fino a filo superficie. Facendo invece penetrare la vite più a fondo, il legno potrebbe fratturarsi.

Viti con filettatura parziale

Nel mondo del legno, oltre alle viti a tutto filetto, si utilizzano le viti a filettatura parziale, ottime per creare un fissaggio sicuro tra pannelli e travi in legno. Le viti con filettatura parziale presentano un’area senza filettatura sotto la testa della vite, denominata gambo. La lunghezza del gambo deve corrispondere almeno alla profondità del pannello da fissare, così che i due componenti da unire possano essere fatti aderire con precisione. Anche le viti con filettatura parziale sono disponibili con testa svasata. Tra le altre forme della testa si trovano la testa a rondella o la testa esagonale con rondella modellata a U. È così possibile avvitare con precisione i pannelli in legno applicati alle pareti o le travi in legno per terrazze. Se la vite non è autofilettante, è necessario prima effettuare un preforo.

Viti con filettatura interna

Le viti con filettatura interna sono impiegate con particolare frequenza nella costruzione di mobili e, quindi, nella lavorazione del legno. Le viti con filettatura interna sono perlopiù commercializzate con il rispettivo contropezzo. Vi sono poi modelli adatti all’avvitamento con filettatura standard DIN.

La vite ha una filettatura esterna classica, con cui viene fissata nell’elemento in lavorazione. Allo stesso tempo, esiste una filettatura interna cava, in grado di accogliere un’altra vite. Alcuni produttori offrono combinazioni dei due contropezzi che sono meramente adattati l’uno all’altro senza essere standardizzati e, pertanto, non possono essere abbinati ad altri pezzi. È quanto avviene spesso con le viti per mobili. Questa tipologia di viti consente di collegare saldamente i singoli componenti di un mobile. Di regola, si tratta comunque di filettature metriche standard. Le filettature interne sono impiegate spesso anche per filettature di tubi. Qui non si tratta tuttavia di viti nel senso stretto del termine. Le filettature sono applicate direttamente alle estremità dei tubi e consentono di collegare con facilità i componenti stessi dei tubi. In tal ambito si trovano sia filettature interne che esterne. Le filettature dei tubi possono essere autosigillanti (ad es. coniche o a sfera) o cilindriche. In questo caso non sono autosigillanti e la connessione necessita pertanto di un sigillante aggiuntivo.

 

 

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Viti con filettatura a pollici

Le viti metriche sono le viti più comunemente in uso ovunque nel mondo. Vi sono alcuni mercati in cui tuttavia ancora oggi sono molto diffuse le filettature a pollici. Le viti con misurazione in pollici sono molto usate soprattutto negli USA. Rispetto a una vite metrica, la vite con filettatura a pollici si distingue innanzitutto per l’unità di misura utilizzata. Un pollice (in inglese = inch) corrisponde a 2,54 cm. Se si desidera o si deve lavorare con viti in pollici, prima dell’acquisto è importante svolgere i giusti calcoli. Ciò si applica a viti con filettatura fine o grezza. Per le viti in pollici esistono diversi tipi di filettatura.

Di seguito vengono elencate le tipologie più diffuse sul mercato mondiale:

  • UNC: filettatura statunitense standard. La filettatura grezza in passato era nota anche con la denominazione NC.
  • UNF: filettatura statunitense standard. La filettatura fine in passato era nota anche con la denominazione NF.
  • Filettatura Whithworth inglese (ad es. BSP, BSW e BSF): le filettature Whithworth presentano un angolo di 55°. Le viti metriche presentano un angolo di 60°.

Sebbene anche le filettature UNC e UNF abbiano un angolo di 60°, queste tuttavia si caratterizzano per un diametro diverso rispetto alle viti metriche. Pertanto le viti metriche, le viti in pollici americane e le viti in pollici inglesi non sono compatibili tra loro. A prescindere dalla tipologia di viti in pollici, la lunghezza delle stesse viene sempre indicata in pollici o millimetri. Il diametro del filetto viene invece chiamato solo frazione. I pollici sono indicati con il segno ". Una filettatura da ¼ di " ha quindi un diametro di 6,35 mm (= 1/4∙2,54).

 

Viti senza filettatura

Non esistono viti senza filettatura in senso stretto. Questa tipologia di viti indica coppie di viti costituite da una normale vite e una vite con filettatura collocata all’interno. La connessione viene dunque determinata dal congiungimento dei due pezzi. Questi modelli sono disponibili in diverse lunghezze e varianti. Allo stesso modo, trovate articoli per ogni tipo di testa. Alcuni contropezzi possono essere inseriti nella vite senza filettatura esterna, altri si presentano in forma di dado e vengono avvitati all’estremità inferiore su un piccolo tratto della filettatura. Anche qui, si tratta soprattutto di viti utilizzate nella costruzione di mobili. La testa delle viti scompare spesso piatta nei fori preparati in precedenza. Le viti senza filettatura con un contropezzo corto di norma presentano una filettatura fine. Così, nonostante il breve pezzo di collegamento, viene garantita un’elevata sicurezza.

 Viti cilindriche all’opera

Viti cilindriche

Le viti cilindriche, chiamate anche viti a brugola, vengono impiegate in settori con particolari esigenze costruttive. Se a causa della conformazione del pezzo da lavorare risulta difficile accedere alla testa della vite, le viti a cilindro con esagono incassato sono la scelta migliore. Generalmente il pezzo da lavorare presenta le stesse identiche dimensioni della testa della vite. Gli specifici requisiti di prodotto per la vite a testa cilindrica dipendono dal componente di costruzione. L’offerta di viti cilindriche è conseguentemente molto vasta. Trovate modelli con altezza della testa limitata o versioni con taglio cacciavite. Vi sono inoltre le viti a testa cilindrica basate sulla norma DIN metrica. Potete anche scegliere tra “filettatura parziale” e tutto filetto.

È possibile inoltre richiedere la realizzazione di versioni speciali, con dimensioni della vite sono ì perfettamente su misura. Questa soluzione, non economica, tuttavia viene raramente adottata nel settore privato, in quanto i modelli standard solitamente riescono a soddisfare le esigenze più comuni.

Le viti vengono proposte nelle seguenti lunghezze standard:

  • 0 – 45 mm
  • 46 – 75 mm
  • 76 – 110 mm
  • 111 – 200 mm

Sono versatili nell’utilizzo e adatte soprattutto alla connessione di metalli diversi, come ad esempio acciaio zincato, o non zincato, oppure acciaio inossidabile.

fischer Powerfull con punta perforante e taglio TX. La punta perforante consente di avvitare senza praticare fori prima e offre una guida lineare durante l’avvitamento.

Viti con punta perforante

Un’ulteriore tipologia nell’assortimento delle viti è rappresentate dalle viti con punta perforante. Questo tipo di vite presenta una punta pronunciata capace, come indicato dal nome, di penetrare il l’elemento in lavorazione. La forma sostanzialmente si avvicina a quella della punta di un comune trapano che, solitamente, presenta due intagli. Le viti con punta perforante sono ideali per la connessione di travi in legno, ma anche di materiali metallici o plastici.

Questo tipo di vite viene impiegata anche per il fissaggio delle guarnizioni delle finestre. Le viti con punta perforante sono disponibili in diverse varianti:

  • Filettatura metrica
  • Filettatura in pollici
  • Con vari tagli
  • Con diverse forme della testa

Il punto di innesto dell’attrezzo, ossia della punta, viene chiamato taglio della vite. Le forme più conosciute sono il taglio cacciavite (non adatto all’uso con avvitatrici elettriche, poiché non garantisce il centraggio e la vite oscilla durante l’avvitamento) e il taglio a croce. Inoltre vi sono poi l’esagono incassato, l’esagono sporgente, l’incasso a stella TX (o Torx) o anche l’innesto quadro.

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