Sismabonus: istruzioni per il committente e il professionista

La legge di bilancio, attiva dal 1°marzo 2017, amplia le possibilità di accesso al Sismabonus, elargito in virtù di un’analisi tecnica sul fabbricato prodotta da un professionista qualificato.
L’Italia è uno dei Paesi a maggiore rischio sismico del Mediterraneo, per la sua particolare posizione geografica, nella zona di convergenza tra la zolla africana e quella eurasiatica. La sismicità più elevata si concentra nella parte centro-meridionale della Penisola, lungo la dorsale appenninica (Val di Magra, Mugello, Val Tiberina, Val Nerina, Aquilano, Fucino, Valle del Liri, Beneventano, Irpinia), in Calabria e Sicilia e in alcune aree settentrionali, come il Friuli, parte del Veneto e la Liguria occidentale. Solo la Sardegna non risente particolarmente di eventi sismici (fonte: Dipartimento di Protezione Civile). Sino al 2003 il territorio nazionale era classificato in tre categorie sismiche a diversa severità. I Decreti Ministeriali emanati dal Ministero dei Lavori Pubblici tra il 1981 ed il 1984 avevano classificato complessivamente 2.965 comuni italiani su di un totale di 8.102, che corrispondono al 45% della superficie del territorio nazionale, nel quale risiede il 40% della popolazione. Nel 2003 sono stati emanati i criteri di nuova classificazione sismica del territorio nazionale, basati sugli studi e le elaborazioni più recenti relative alla pericolosità sismica del territorio, ossia sull’analisi della probabilità che il territorio venga interessato in un certo intervallo di tempo (generalmente 50 anni) da un evento che superi una determinata soglia di intensità o magnitudo.
Il concetto di rischio racchiude al suo interno variabili, quali pericolosità, esposizione al rischio e vulnerabilità. La pericolosità, legata all’intensità del terremoto, è una grandezza su cui non è possibile intervenire, mentre esposizione e vulnerabilità sono parametri facilmente identificabili.L’esposizione corrisponde ai beni distribuiti sul territorio ed esposti in diversa misura al potenziale evento sismico, quindi le persone, i beni materiali e le strutture sensibili e strategiche. La vulnerabilità, invece, è la propensione di un bene ad essere danneggiato da un determinato evento. Com’è possibile limitare queste due ultime grandezze? Prevenire e mitigare, queste sono le parole chiave: la prevenzione si deve basare sulla consapevolezza di abitare su un territorio sismico ma anche sulle misure da adottare prima, durante e dopo il terremoto. Mitigazione del rischio è l’azione che parte dal committente e vede come parte attrice il professionista che, si adopera, affinché gli interventi che progetta comportino un incremento quantificabile e migliorativo circa la risposta sismica e statica della costruzione indagata.Committente e Professionista collaborano affinché si effettui sul territorio nazionale un’operazione di mitigazione del rischio.La legge di bilancio 2017 ha previsto, oltre alla proroga delle detrazioni fino al 31 dicembre 2021, nuove e più specifiche regole per poterne usufruire, differenziandole a seconda del risultato ottenuto con l’esecuzione dei lavori atti a migliorare le prestazioni antisismiche delle costruzioni.

Quando il cittadino può accedere al sisma-bonus?

“La detrazione fiscale è ripartita in cinque anni in quote uguali, a partire dall’anno in cui sono stati pagati gli interventi, e:

nel caso di abitazioni e edifici utilizzati per attività produttive, è calcolata su una spesa massima di 96 mila euro per unità immobiliare e per ciascuno anno ed arriva al:

  • 70% se si passa a 1 classe di rischio inferiore
  • 80% se si passa a 2 o più classi di rischio inferiori

nel caso di parti comuni dei condomini è calcolata su una spesa massima di 96 mila euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono il condominio ed arriva al:

  • 75% se si passa a 1 classe di rischio inferiore
  • 85% se si passa a 2 o più classi di rischio inferiori”.

Nella tabella sottostante sono riportati i requisiti per l’accesso al Sismabonus, estrapolati dal sito del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti a cui si rimanda per maggiore completezza e riportati nella Linee Guida o istruzioni per l’accesso (Guida_Ristrutturazioni_edilizie.pdf).

CHI?
Proprietari o nudi proprietari ✔
Titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie) ✔
Locatari o comodatari ✔
Soci di cooperative divise o indivise ✔
Imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce ✔
Soggetti indicati nell’articolo 5 del Testo Unico sulle Imposte dei Redditi (TUIR) ✔
Familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento
Coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge ✔
Soggetto che esegue in proprio i lavori sull’immobile ma le detrazioni riguarderanno solo l’acquisto dei materiali (si interpreta che sia inammissibile in caso di richiesta Sismabonus, poiché è sempre prevista la figura del professionista, a meno che il soggetto non coincida con lo stesso professionista) ✔
COSA?
Abitazioni (prima o seconda casa) ✔
Singolo immobile facente parte di complesso immobiliare (*) no
Parti comuni di condomini ✔
Immobili adibiti ad attività produttive ✔
(*)
Gli interventi per l’adozione di misure antisismiche con particolare riguardo all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica. Tali opere devono essere realizzate sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici. Se riguardano i centri storici, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unità immobiliari.
QUANDO?
I lavori devono essere iniziati il 1° gennaio 2017 ✔
Le spese devono essere sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021.
DOVE?
Zona sismica 1 ✔
2 ✔
3 ✔
4 no
COME?
Messa in sicurezza statica: molto spesso si hanno di fronte strutture progettate ai soli carichi verticali o frutto di accrescimenti e demolizioni volumetriche o di cambi di destinazione d’uso non controllate, pertanto il legislatore indica come tassativo il previo controllo delle condizioni statiche per poi intervenire su quelle di risposta al sisma di progetto. ✔
Miglioramento delle prestazioni antisismiche della costruzione nel suo complesso ✔
Classificazione e verifica sismica degli immobili. ✔

Occorre però sottolineare che l’intervento è accompagnato da operazioni preliminari che concorrono a definirlo, pertanto il legislatore non contempla il costo fino a se stesso ma anche le spese riguardanti:

  • la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse;
  • le prestazioni professionali comunque richieste dal tipo di intervento;
  • il compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti;
  • le spese per l’effettuazione di perizie e sopralluoghi;
  • l’imposta sul valore aggiunto, l’imposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le denunzie di inizio lavori.

Quando sono gli oneri del professionista?

Il professionista attraverso la sua attività stabilisce un grado di propensione al rischio della costruzione, in base alla conoscenza della stessa e del grado di sismicità della zona di costruzione (Classificazione2015.xlsx). Non sono ammessi quegli interventi ricadenti in zona sismica 4, corrispondente alla bassissima sismicità, mentre vi rientrano, a partire dal 2017, quelli ricadenti in zona sismica 3.Il professionista incaricato dovrà provvedere alla redazione dell’attestazione della classe di rischio sismico della costruzione precedente l’intervento e quella conseguibile dopo l’esecuzione dell’intervento progettato (allegato B del decreto ministeriale 7 marzo 2017 n.65, DM 65 del 07-03-2017 All B.pdf).

FONTI CONSULTATE/WEB
http://www.mit.gov.it/comunicazione/news/casa-sicura

Articolo realizzato in collaborazione con www.Ingegneri.info


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